Per alcuni di voi penso sia venuto il momento di fare conoscenza col fantastico mondo di Memole, ehm, volevo dire del Portachiavi del Mac.
Questa è una di quelle applicazioni che costituiscono le fondamenta del Mac OS X, il sistema operativo del Mac. Nel portachiavi il vostro bravo Mac scrive tutte le password che vi capita di dover inserire: in Mail, in un sito web etc. Continua »
Prima di tutto due consigli:
1 – cercate e guardatevi i "Pirati di Silicon Valley" veramente carino come film per noi appassionati di Apple
2 – se vi serve un editor di testo perchè TextEdit (il programma di serie di Mac OS X) non vi piace, vi consiglio TextWrangler.
Ora due cose che ho scoperto utilizzando TextWrangler:
1 – quando cercate di chiudere un file e non lo avete salvato, Mac vi chiede se volete salvarlo. Utilizzando la tastiera potete premere la combinazione ctrl (⌘) S per salvare, oppure la combinazione ctrl (⌘) D per NON salvare e chiudere.
2 – ho scoperto (o forse me la sono ricordato) la combinazione ctr(⌘) D perchè quando è apparsa la seguente finestra ho tenuto premuto il tasto ctrl (⌘) e i pulsanti hanno mostrato la corrispondete combinazione da tastiera, vedo foto successiva.
That’s it!
Ecco come fare una copia di un file che abbiamo su nostro Mac su un server FTP partendo dall’icona del titolo della finestra del file stesso. Guarda il filmatino:
www.iltempodellamela.net/video/copia_da_icona_titolo_x_blog.mov
Ricorda: nel dubbio…prova con un drag & drop!
Uno strumento alquanto utile in Mac OS sono le cartelle smart. Le troviamo in Mail (caselle smart), iTunes (playlist smart), in iPhoto (album smart) ed altre applicazioni tra le quali la principale del sistema, ovvero Finder.
Possono essere considerate delle query, pensandola in stile database, più semplicemente a delle regole di ricerca che possiamo memorizzare e delle quali vederne il risultato con una rapidità notevole, grazie alle prestazioni di spotlight.
Vediamo come creare una semplice ricerca, oltre a quelle già presenti (Oggi, Ieri, La settimana scorsa, Tutte le immagini, Tutti i filmati, Tutti i documenti, …) Continua »
Come sappiamo Time Machine è il sistema di backup integrato in Leopard.
Effettua automaticamente la copia dei dati del disco di sistema, ma alcuni lamentano che sarebbe utile poter fare il backup anche di eventuali dischi esterni collegati.
La possibilità c’è, il requisito è che il disco deve essere formattato con partizioni Mac OS.
I dischi esterni non sono automaticamente impostati per il backup (e tutto sommato mi pare corretto per la maggior parte dei casi), ma è questione di pochi click.
Tra le opzioni che troviamo per Time Machine, nel pannello delle Preferenze di Sistema, vediamo che i dischi esterni collegati sono indicati tra le esclusioni dal backup.

E’ sufficiente rimuoverlo dalle esclusioni, selezionando il disco interessato e clickando sul -
Anche poi scollegando il disco quando non in uso e ricollegandolo in un momento successivo, questa impostazione verrà mantenuta.
In questo brevissimo articolo parliamo di come visualizzare lo spazio occupato dai file che abbiamo selezionati. Infatti, a volte capita di avere la necessità di sapere quanto alcuni file occupano spazio su disco in totale. A volte perché li dobbiamo copiare su una PenDrive, a volte perché di dobbiamo inviare via e-mail.
Seleziona i file tenendo premuto, ad esempio, il tasto comando (⌘) e fai clic sui file da selezionare. Ora premi la combinazione di tasti ctrl ⌘ i e vedrai comparire la finestra di informazioni di Finder.

Alla prossima.
Installare (e rimuovere) applicazioni – part. 2 The Installer Way
Basi, System - Tatiano 0 Commenti »
Riprendiamo, per concludere, il discorso sull’installazione dei programmi nel nostro Mac e vediamo la parte che avevamo lasciato in sospeso.
Alcuni software sono più complessi e non è possibile installarli col solo drag&drop per vari motivi, ad esempio perchè composti da più programmi o perché coinvolgono anche le "librerie", aggiungendo oggetti multimediali o estensioni al sistema.
Nulla di problematico però nemmeno in questo caso per gli utenti.
Un po’ tutte le installazioni si assomigliano, poiché di fatto sono script standardizzati che si appoggiano all’Installer del sistema operativo.
Continua »
Su segnalazione di Tatiano, oggi voglio parlare di uno strumento eccezionale di Mac Os X (ce ne sono di scarsi?), il Servizio Riassumi.
Poniamo il caso che state leggendo un articolo dal sito del vostro quotidiano preferito, avete poco tempo e l’articolo è molto lungo. Ci vorrebbe un bel riassunto ma chi lo può fare? Il tuo Mac!
Fai così: evidenzia il testo dell’articolo in Safari.
Vai nel menu Safari e scegli Servizi – Riassumi.
Bum, ecco una bella finestra col riassunto bello che fatto. Puoi anche scegliere la percentuale di riassunto che il programma fa.
Volendo ci possiamo salvare il riassunto.
Veramente ottimo e utile!
Diamo uno sguardo rapido alla struttura delle cartelle presenti nella nostra "casa", la cartella principale del nostro utente. Appare subito chiaro come il sistema sia già impostato per aiutarci nell’organizzazione dei nostri dati e quanto siano intuitive le cartelle che vediamo, ma approfondiamo un minimo.

Applicazioni: qui possiamo installare programmi allo stesso modo delle applicazioni principali; quelle installate qui saranno però disponibili solamente per il nostro utente.
Documenti: ovviamente, la cartella più generica dove archiviare ogni sorta di files personali e documenti.
Download: qui finiscono tutti i download che facciamo, salvo aver personalizzato le applicazioni per un diverso percorso.
Filmati: qui possiamo mettere le nostre raccolte di filmati, inoltre alcuni programmi sono già impostati per lavorare in questa cartella (come ad esempio la libreria dei download di Democracy/Miro, progetti iMovie e gli altri programmi del pacchetto iLife)
NB: filmati scaricati con iTunes e PodCast, vengono invece salvati nella libreria di iTunes stesso, quindi all’interno di Musica
Immagini: come per i filmati, il nostro archivio di foto e disegni, contiene anche le librerie gestite da programmi come iPhoto, Aperture, Photo Booth.
Libreria: questa è una cartella di sistema. Non consiglio di andare a metterci le mani se non si sa cosa si vuole fare. E’ una cartella molto importante dove l’utente non ha necessità di lavorare. Contiene tutte le preferenze del nostro utente, le nostre preferenze di ogni applicazione ed anche dati (posta elettronica, cache browser internet, preferiti, ecc…)
Musica: in modo analogo a filmati e immagini, per quanto riguarda la sola musica questo è il posto giusto. La musica che importiamo, quella che scarichiamo dai podcast o che compriamo nell’iTunes Store finisce nella libreria di iTunes che è qui contenuta. Anche altri software, come GarageBand, lavorano qua dentro per gestire i progetti che realizziamo.
Pubblica: quando abilitiamo la condivisione dei documenti, il contenuto di questa cartella è ciò che gli utenti "ospiti" possono vedere (accesso in sola lettura, senza autenticazione); contiene una cartella "Solo scrittura" dove gli ospiti non possono leggerne il contenuto, ma hanno permesso di copiarci dentro qualcosa che vogliono mandarci.
(ASF tra Mac, salvo personalizzazioni sulle condivisioni)
Scrivania: rappresentata in forma di cartella è la nostra scrivania.
Personalmente non amo i desktop pieni di documenti, cartelle e collegamenti vari; abbiamo a disposizione un bel sistema pulito per natura, teniamolo in ordine
Siti: nel nostro Mac abbiamo incluso e pronto, solo da attivare per chi ne sia interessato, un server web vero e proprio, e dei migliori.
Per gli utenti più comuni, probabilmente non ci sarà mai necessità di vedere e capire cosa sia, per quelli più tecnici, designer di siti internet o programmatori, può risultare interessante. Attivando dalle preferenze di sistema la "Condivisione web" si avvia il server. Il nostro progetto web va messo in questa cartella e da browser (anche di altri pc in rete) lo potremo vedere al lavoro chiamando l’indirizzo del nostro Mac.
Siamo comunque liberi di creare cartelle e files dove vogliamo, ma suggerisco di seguire l’organizzazione del sistema stesso, perché risulta veramente comodo ed efficiente.
Sostanzialmente ci sono due modi per installare le applicazioni nel nostro Mac. Quale utilizzare è di fatto stabilito dallo sviluppare del programma interessato, secondo la complessità del software stesso.
Oggi vediamo il metodo più semplice in assoluto.
Installare col drag&drop
Vogliamo ad esempio scaricare ed installare Firefox.
Andiamo su http://www.getfirefox.com e facciamo il download del programma.
In questo caso otteniamo un file .dmg, che apriamo:

Che fare ora ?
Il disegno è esplicativo, ma devo ammettere che ai miei inizi nel mondo Mac mi ero trovato un po’ spiazzato.
Per forza! E’ più semplice di quanto mi aspettavo di dover fare.
La grafica ci suggerisce di trasferire Firefox alla cartella Applicazioni, quindi è tutto ciò che dobbiamo fare. Trascinando con un drag&drop o facendo un copia-incolla, come preferiamo, c’è proprio solo da copiare Firefox nella cartella Applicazioni.
Disinstallare un’applicazione non è tanto più complicato. Provate a indovinare ?
Si! Prendete dalla cartella Applicazioni il programma che non vi serve più e lo trascinate nel cestino!
ps: le preferenze o altri settaggi di un programma che rimuovete in questo modo, rimangono in realtà nel sistema, nelle cartelle del vostro utente. Vedremo come fare, con utility freeware, una pulizia più completa, se lo si vuole o se necessario.
Per ora questo è tutto.
Mantere le impostazioni personali può anche essere utile, poiché reinstallando il programma in questione, ritroveremo anche le nostre preferenze e settaggi precedenti


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