La nostra “casa”

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Diamo uno sguardo rapido alla struttura delle cartelle presenti nella nostra "casa", la cartella principale del nostro utente. Appare subito chiaro come il sistema sia già impostato per aiutarci nell’organizzazione dei nostri dati e quanto siano intuitive le cartelle che vediamo, ma approfondiamo un minimo.

Applicazioni: qui possiamo installare programmi allo stesso modo delle applicazioni principali; quelle installate qui saranno però disponibili solamente per il nostro utente.

Documenti: ovviamente, la cartella più generica dove archiviare ogni sorta di files personali e documenti.

Download: qui finiscono tutti i download che facciamo, salvo aver personalizzato le applicazioni per un diverso percorso.

Filmati: qui possiamo mettere le nostre raccolte di filmati, inoltre alcuni programmi sono già impostati per lavorare in questa cartella (come ad esempio la libreria dei download di Democracy/Miro, progetti iMovie e gli altri programmi del pacchetto iLife)
NB: filmati scaricati con iTunes e PodCast, vengono invece salvati nella libreria di iTunes stesso, quindi all’interno di Musica

Immagini: come per i filmati, il nostro archivio di foto e disegni, contiene anche le librerie gestite da programmi come iPhoto, Aperture, Photo Booth.

Libreria: questa è una cartella di sistema. Non consiglio di andare a metterci le mani se non si sa cosa si vuole fare. E’ una cartella molto importante dove l’utente non ha necessità di lavorare. Contiene tutte le preferenze del nostro utente, le nostre preferenze di ogni applicazione ed anche dati (posta elettronica, cache browser internet, preferiti, ecc…)

Musica: in modo analogo a filmati e immagini, per quanto riguarda la sola musica questo è il posto giusto. La musica che importiamo, quella che scarichiamo dai podcast o che compriamo nell’iTunes Store finisce nella libreria di iTunes che è qui contenuta. Anche altri software, come GarageBand, lavorano qua dentro per gestire i progetti che realizziamo.

Pubblica: quando abilitiamo la condivisione dei documenti, il contenuto di questa cartella è ciò che gli utenti "ospiti" possono vedere (accesso in sola lettura, senza autenticazione); contiene una cartella "Solo scrittura" dove gli ospiti non possono leggerne il contenuto, ma hanno permesso di copiarci dentro qualcosa che vogliono mandarci.
(ASF tra Mac, salvo personalizzazioni sulle condivisioni)

Scrivania: rappresentata in forma di cartella è la nostra scrivania.
Personalmente non amo i desktop pieni di documenti, cartelle e collegamenti vari; abbiamo a disposizione un bel sistema pulito per natura, teniamolo in ordine ;)

Siti: nel nostro Mac abbiamo incluso e pronto, solo da attivare per chi ne sia interessato, un server web vero e proprio, e dei migliori.
Per gli utenti più comuni, probabilmente non ci sarà mai necessità di vedere e capire cosa sia, per quelli più tecnici, designer di siti internet o programmatori, può risultare interessante. Attivando dalle preferenze di sistema la "Condivisione web" si avvia il server. Il nostro progetto web va messo in questa cartella e da browser (anche di altri pc in rete) lo potremo vedere al lavoro chiamando l’indirizzo del nostro Mac.

Siamo comunque liberi di creare cartelle e files dove vogliamo, ma suggerisco di seguire l’organizzazione del sistema stesso, perché risulta veramente comodo ed efficiente.

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Installare (e rimuovere) applicazioni – part.1 The Easy Way

Basi, System - Tatiano 1 Commento »

Sostanzialmente ci sono due modi per installare le applicazioni nel nostro Mac. Quale utilizzare è di fatto stabilito dallo sviluppare del programma interessato, secondo la complessità del software stesso.
Oggi vediamo il metodo più semplice in assoluto.

Installare col drag&drop
Vogliamo ad esempio scaricare ed installare Firefox.
Andiamo su http://www.getfirefox.com e facciamo il download del programma.
In questo caso otteniamo un file .dmg, che apriamo:


Che fare ora ?
Il disegno è esplicativo, ma devo ammettere che ai miei inizi nel mondo Mac mi ero trovato un po’ spiazzato.
Per forza! E’ più semplice di quanto mi aspettavo di dover fare.
La grafica ci suggerisce di trasferire Firefox alla cartella Applicazioni, quindi è tutto ciò che dobbiamo fare. Trascinando con un drag&drop o facendo un copia-incolla, come preferiamo, c’è proprio solo da copiare Firefox nella cartella Applicazioni.

Disinstallare un’applicazione non è tanto più complicato. Provate a indovinare ?
Si! Prendete dalla cartella Applicazioni il programma che non vi serve più e lo trascinate nel cestino!

ps: le preferenze o altri settaggi di un programma che rimuovete in questo modo, rimangono in realtà nel sistema, nelle cartelle del vostro utente. Vedremo come fare, con utility freeware, una pulizia più completa, se lo si vuole o se necessario.
Per ora questo è tutto.
Mantere le impostazioni personali può anche essere utile, poiché reinstallando il programma in questione, ritroveremo anche le nostre preferenze e settaggi precedenti ;)

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I files DMG, questi sconosciuti

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Scaricando programmi per il Mac spesso troverete files .dmg, oltre ai più noti .zip ed altre compressioni.
Ma cosa sono i dmg più precisamente ?

Per la maggior parte degli utenti l’utilizzo normale è aprirli, estrarne il contenuto o effettuare un’installazione, richiuderli e non pensarci più.

In realtà non vanno considerati come dei semplici archivi compattati, sono qualcosa di più, simili in ai files .iso che alcuni avranno senz’altro già visto anche in altri sistemi operativi. Anche più potenti degli iso.
Sono cioè delle "immagini disco".
DMG = Disk iMaGe
Anche un cd o un dvd può essere archiviato in un dmg.

Aprendo un file dmg infatti notiamo che viene "montato" come se avessimo inserito un cd nel lettore; allo stesso modo andrà "smontato" – disconnesso, quando non ci serve più (come anche una chiavetta usb o un disco di rete).

Un dmg può essere anche  masterizzato, ricostruendo sul supporto cd/dvd la struttura e i documenti che sono presenti all’interno del dmg.

Dalle Utility/Utility Disco è possibile gestire operazioni avanzate su questi files, in particolare se ne vogliamo creare di nostri personalizzati (denominate Immagini).

Ad esempio mi capita di archiviare alcune informazioni riservate, ed è possibile creare un’immagine con un filesystem criptato e protetto da password (dove la password non serve solo per "aprirlo", ma viene utilizzata per cifrarne le informazioni contenute).
Possono anche essere non a dimensione fissa, ma che si espandono automaticamente in caso ce ne sia bisogno, è possibile crearli anche in sola lettura  o archiviare intere cartelle (nuova immagine da cartella).

In pratica possono anche essere un buon sistema di backup manuale, protetto e sicuro.

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Le basi del trackpad

Basi, Portatili - ducadicrespo 1 Commento »

Una delle prime cose che saltano all’occhio di chi è appena passato ad Apple comprando un MacBook o un MacBookPro (anche i precedenti portatili erano così) è il trackpad (o mousepad) con un solo grande pulsante.

Nonostante anche gli utenti Apple di vecchia data credo si siano ormai abituati ad usare il tasto destro del mouse, Apple si ostina (per tradizione?) a mettere un solo tasto nel trackpad. Perché?

Inizialmente ero anche io un po’ seccato da questa cosa, poi col passare del tempo ho imparato ad apprezzarlo ed ora credo che così com’è sia veramente molto comodo. Ecco perché.

Vediamo subito come funziona un trackpad e le analogie con quelli dei PC.

Prima di tutto non è possibile dare un colpetto sul trackpad come se fosse un clic come accade nei PC. Questa secondo me non è una mancanza ma una scelta precisa, filosofica che condivido. Erano più le volte che facevo clic accidentalmente che volontariamente. Continua »

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Ognuno ha le proprie … Preferenze

Basi - ducadicrespo 0 Commenti »

Ogni programma per computer che si rispetti ha una serie di impostazioni e opzioni che ogni utente può personalizzare a proprio piacimento. Nel mondo Windows queste vengono chiamate "Preferenze", "Opzioni", "Impostazioni" e possono essere visualizzate raggiungendo una voce di un menu perso chissà dove. Questa cosa disorienta l’utilizzatore del computer comune che spesso non conosce nemmeno l’esistenza di questi menu.

Nei Mac, ovviamente, è tutto diverso. Le applicazioni devono seguire determinate regole stabilite da Apple, una di queste è quella che obbliga gli sviluppatori a mettere le "Preferenze" nel menu che porta il nome dell’applicazione (ad esempio nel menu "Safari").

Questo vale per tutte le applicazioni.

Inoltre come si vede dalla figura, è sempre possibile visualizzare la finestra "Preferenze" con la combinazione ⌘,

Ciao.

ducadicrespo

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I tre pulsanti delle finestre

Basi, La prima ora col Mac - ducadicrespo 0 Commenti »


Per chi arriva dal mondo PC questi pulsanti sicuramente non saranno immediatamente comprensibili. E’ normale, questo è un Mac! Ecco a cosa servono. Continua »

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