Anche un Apple-fan come me ogni tanto deve cercare di essere realista: in certi sporadici casi potrebbe essere necessario avere a portata di mano un Windows XP o Vista. Può capitare, ad esempio, che per Natale ci regalino un navigatore GPS che funziona solo con Windows, oppure un cellulare con la stessa peculiarità (leggi sfortuna). In questi casi che facciamo se abbiamo buttato alle ortiche il vecchio PC quando abbiamo comprato il nostro nuovo e stupendo Mac?
Beh, in realtà i casi sono due: si installa una virtual machine dentro a Mac OS X oppure si configura BootCamp. In questo posto affronteremo il primo caso.
Una virtual machine è, banalizzando, un programma che simula un computer, il tutto dentro una finestrella. Praticamente possiamo avere il vecchio e caro (nel senso che ci è costato sonno e rotture di scatole) Windows che funziona egregiamente dentro a una finestra, come se fosse un programma qualsiasi.
Di programmi che fanno questo ve ne sono diversi: Parallels, VMware e VirtualBox, ad esempio. Quest’ultimo, e su questo voglio porre l’attenzione, è gratuito e quindi liberamente scaricabile dal sito del produttore, la Sun Microsystems (un nome nuovo e inesperto eh!).
L’ultima versione di VirtualBox, stabile e ben fatta ci permette di installare Windows XP o Vista, Linux (Ubuntu ad esempio) e addirittura DOS/Windows 3.x.

Come dicevo il programma è buono, gratuito e garantito dall’esperienza di Sun, quindi se non si è alla ricerca di prestazioni grafiche elevate VirtualBox è sicuramente la soluzione migliore.

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May 19th, 2009 at 11:41 am
[...] egregiamente e credo che per un uso personale sia l’ideale. Ho fatto due post su questo tema: primo e secondo. Viene aggiornato frequentemente con nuove funzionalità ed è molto semplice [...]