Anche un Apple-fan come me ogni tanto deve cercare di essere realista: in certi sporadici casi potrebbe essere necessario avere a portata di mano un Windows XP o Vista. Può capitare, ad esempio, che per Natale ci regalino un navigatore GPS che funziona solo con Windows, oppure un cellulare con la stessa peculiarità (leggi sfortuna). In questi casi che facciamo se abbiamo buttato alle ortiche il vecchio PC quando abbiamo comprato il nostro nuovo e stupendo Mac?
Beh, in realtà i casi sono due: si installa una virtual machine dentro a Mac OS X oppure si configura BootCamp. In questo posto affronteremo il primo caso.
Una virtual machine è, banalizzando, un programma che simula un computer, il tutto dentro una finestrella. Praticamente possiamo avere il vecchio e caro (nel senso che ci è costato sonno e rotture di scatole) Windows che funziona egregiamente dentro a una finestra, come se fosse un programma qualsiasi.
Di programmi che fanno questo ve ne sono diversi: Parallels, VMware e VirtualBox, ad esempio. Quest’ultimo, e su questo voglio porre l’attenzione, è gratuito e quindi liberamente scaricabile dal sito del produttore, la Sun Microsystems (un nome nuovo e inesperto eh!).
L’ultima versione di VirtualBox, stabile e ben fatta ci permette di installare Windows XP o Vista, Linux (Ubuntu ad esempio) e addirittura DOS/Windows 3.x.
Come dicevo il programma è buono, gratuito e garantito dall’esperienza di Sun, quindi se non si è alla ricerca di prestazioni grafiche elevate VirtualBox è sicuramente la soluzione migliore.
Lo metto anche io questo video perchè è veramente divertente e fatto bene. Purtroppo un’ipotetica Matrix non userebbe certo Windows, forse Mac OS X o più probabilmente Linux.
La prima cosa che mi ha colpito e anche esaltato quando ho spacchettato il mio primo Mac (iMac DV grigio del 2000) é stato l’adesivo della melina, bello, bianco, cool. Apple include questi adesivi in tutti i suoi prodotti: iPod, iPhone, Mac, AirPort e altri. Non so voi ma i miei li conservo gelosamente, ogni tanto penso a dove poterli attaccare: all’auto (no, poi col lavaggio viene via), alla moto (no, non lo vedrei mai), alla TV (no, mia moglie mi prenderebbe per pazzo), cucito sul giubbotto (troppo nerd?), sul campanello.
Insomma, alla fine rimangono nella scatola e non li uso. Sempre più spesso però vedo auto che orgogliosamente espongono la melina vicino alla targa posteriore, come se l’autista volesse comunicare la propria appartenenza alla comunità degli Apple-fan, dando a questo più importanza rispetto alla propria città e nazione. Una comunitá sovranazionale questa di chi targa la propria auto con la melina, senza confini, senza razze nè religioni.
Una cosa bella, peccato riguardi un brand e non un ideale o qualcos’altro di più importante. É anche vero però che a volte certi brand, come questo, riescono ad incarnare in sé concetti e ideali che vanno oltre il mero prodotto e le fredde logiche di mercato.
Messenger ormai è diventato d’uso comune come può essere un cellulare. Chiunque ha un account su Messenger e quindi uno switcher lo vuole utilizzare anche sui Mac. Nel mondo della mela però abbiamo scelta, possiamo utilizzare Microsoft Messenger:Mac, Adium oppure aMsn (che è disponibile anche per Linux e Windows).
Quale è meglio? Io utilizzo Adium e lo adoro ma non permette le videochiamate e questa è una grossa mancanza che da tempo gli sviluppatori hanno annunciato che porranno rimedio. Microsoft Messenger:Mac invece prevede le videochiamate ma al momento solo all’interno di una rete aziendale mentre aMsn supporta le webcam e quindi è possibile vedere il proprio interlocutore ma non sono vere e proprie videochiamate come accade con Skype.
Insomma, Microsoft mette ovviamente il bastone tra le ruote per quanto riguarda le video chiamate ma noi le facciamo una pernacchia e utilizziamo Skype.
Spesso capita di creare biglietti di auguri o altri documenti dove vogliamo mettere una foto o un’immagine trovata su Internet. Bene, con Safari (ma funziona anche con Firefox 3 da quanto ho provato) se troviamo una bella foto che ci interessa (e che è free!) e la vogliamo copiare sulla Scrivania oppure direttamente nel nostro documento che stiamo creando, basta fare un bel drag&drop della foto sulla scrivania oppure direttamente nel documento. Comodissimo.
Per copiare l’immagine sulla scrivania potete iniziare a trascinare l’immagine e mentre questa è fluttuante premete il tasto F11 (con l’altra mano!) e quando apparirà la scrivania lasciate andare l’immagine che verrà copiata e salvata sulla Scrivania col nome originale.
Invece per copiare l’immagine direttamente sul documento che state realizzando con Word, Pages o OpenOffice Document, iniziate a trascinare l’immagine quindi premete i tasti F9 (Exposé) e F8 (Spaces) in modo da vedere tutte le finestre aperte, ora spostate il mouse con l’immagine "attaccata" sopra la finestra del documento che state creando, aspettate un attimo e vedrete che la finestra lampeggia e tutto ritorna a dimensioni normali con il vostro documento in bella vista. Ora che avete il documento visibile potete lasciarvi sopra l’immagine che verrà incollata dentro. E’ più lungo da spiegare che da fare, dopo diventeranno operazioni che farete agevolmente e che quando tornerete per sfortuna vostra su un PC vi mancheranno da moriiiiiiireeeeeee.
Lo so, quando c’è di mezzo Microsoft capita sempre un casino. A quanto pare lo sanno anche a Redmond e hanno deciso da qualche tempo di non sviluppare più il Windows Media Player per i Mac, per fortuna. Già, però come facciamo a vedere i video che sono nel formato WMV (Windows Media Video) o gli audio WMA? Semplicissimo, basta installare Flip4Mac, un plug-in per QuickTime. L’operazione è semplice e veloce, fate clic sul link di Filp4Mac che vi porta alla pagina di Microsoft. Fate quindi clic su "Free Download" e quindi su "Download" della pagina che si è aperta. Una volta scaricato il file DMG, apritelo in modo da montare il volume (disco) dove si trova il file di installazione, eseguitelo e seguite la procedura di installazione.
IBM ha da poche ore rilasciato la prima versione beta di Lotus Symphony per Mac, la personalizzazione di OpenOffice di Big Blue. La prima impressione é molto buona, la grafica é ottima e la velocità di apertura dell’applicazione anche. Credo valga la pena provare questa applicazione e seguirne l’evoluzione verso la versione definitiva. Potete trovare info e il link per il download qui.
Sono già disponibili numerosi plug-in nell’apposita sezione del sito Lotus Symphony di IBM veramente vari e utili. Tanto per citarne due: esiste il "Database connection plug-in" che permette di collegare il foglio di calcolo ad un database come ad esempio MS-SQL Server, Oracle, MySQL, DB2), oppure il "Exporting presentation to flash plug-in" che come dice il nome serve per esportare in formato Adobe Flash una presentazione creata con Lotus Symphony.
Veramente utile è anche la galleria di ClipArt e i modelli di fogli di calcolo, documenti e presentazioni.
La preoccupazione maggiore di amici e parenti prima del passaggio da Windows a Mac è sempre stata quella di non riuscire poi a utilizzare e scambiare i file di Office come Excel e Word.
Preoccupazione totalmente infondata perchè queste applicazioni sono nate nei primi anni ’80 proprio sui computer Apple e proprio sviluppati da Microsoft.
Tuttavia fino a poco tempo fa gli unici strumenti per lavorare su documenti "office" erano solo AppleWorks e Microsoft Office, il primo valido ma effettivamente nettamente al di sotto dello standard di fatto Microsoft Office, disponibile anche per Mac ma non al livello della versione per PC.
Da qualche tempo però la situazione è migliorata. La crescente quota di mercato dei computer di Cupertino ha innescato una proliferazione di applicazioni per Mac, col risultato che oggi per creare un foglio di calcolo o una lettera impaginata professionalmente possiamo usare una delle seguenti suite:
Apple iWork con Numbers (corrisponde a Excel), Pages (il Word) e Keynote (spettacolare antagonista di Powerpoint). E’ a pagamento per la modica cifra di circa 79€. Info
Microsoft Office 2008, versione appositamente creata per Apple e nel rispetto della sua filosofia. A pagamento a partire da 139€. Info
OpenOffice 3, ottima suite opesource presente anche per Windows e Linux, pienamente compatibile e gratuita. Info
NeoOffice, basata su OpenOffice, anche questa pienamente compatibile e gratuita. Info
IBM Lotus Symphony, non ancora disponibile ma in fase di sviluppo, sarà gratuita. Attualmente disponibile per Winodws e Linux. Info.
Chi ancora dice che per i Mac non ci sono applicazioni disponibili dovrà iniziare a cambiare opinione e, magari, andare in un Apple Store a provarne uno.
Alla prossima.
PS: io personalmente uso iWork perchè offre un approcio spiccatamente grafico al lavoro d’ufficio, solitamente "grigio" e poco comunicativo. Quando devo fare documenti da inviare agli amici che non hanno iWork allora esporto in formato "Office" e faccio le opportune modifiche con OpenOffice o NeoOffice.
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