Finalmente ho preso il coraggio a due mani e mi sono deciso a cambiare il disco del mio caro vecchio MacBook Pro. Il mio è del 2006 con processore 2.33GHz identificato con il codice modello A1212. Da tempo era diventato praticamente inutilizzabile, di una lentezza spaventosa anche per un bradipo. Continui i blocco in fase di uscita dallo standby che mi obbligavano a spegnerlo brutalmente, il che comportava frequenti riparazioni del disco addirittura in fase di boot. Riparazioni che avevano effetto benefico solo per poche ore.

La soluzione di una simile situazione poteva essere quella di acquistare un nuovo Mac e vi lascio immaginare i costi, oppure cambiare il disco con un SSD. In realtà ho preso in considerazione anche i dischi SSHD, ovvero gli ibridi come il Seagate Momentus XT da 500Gb che hanno un costo decisamente inferiore di un SSD e, dicono, prestazioni vicine ad un SSD.

Alla fine ho optato per un Samsung 840 da 250Gb preso su Amazon al prezzo di 159,99 euro. Il Seagate menzionato sopra invece costava sui 98 euro. Ho ordinato il disco e Continue reading


 

Inizio ad avere il sospetto che la profezia dei Maya si riferiva a questo blog. Già perché da novembre ho rilevato la presenza di malware. Avendo pochi minuti liberi per indagare attentamente e trovare una soluzione al problema, il sito è rimasto in balia degli orchi fino a ieri. Addirittura, dal 20 dicembre un file del tema del blog è stato svuotato e le pagine non si caricavano correttamente. Certo, pochi se ne saranno accorti perché al caricamento del sito veniva mostrata un'allarmante finestra di avviso su sfondo rosso che invitava urgentemente a cambiare strada.

Ieri ho preso il toro per le corna, anzi l'orco, e ho fatto piazza pulita. Ho cambiato il tema, ho eliminato i plugin che erano stati infestati dal malware, cambiato alcune impostazioni di sicurezza e installato alcuni plugin di sicurezza. A riprova di questo, in questo momento Google certifica il sito come sano e senza problemi.

I Maya avevano previsto dei cambiamenti e nel piccolo di questo blog ci sono stati.


Lo confesso, non ho ancora mai comprato l'iPhone. Non sono nemmeno passato sull'altra sponda informatica, ovvero non ho nemmeno comprato un Samsung o un altro smartphone con Android. Tuttavia un Android gira per casa, quello di mia moglie: un Samsung gentilmente regalato da Sky.

Una delle primissime app che ho obbligato mia moglie ad usare è stata Whatsapp, fantastica!
Lei ora non se ne stacca più e vedo che molti amici e parenti lo usano. E io? Col mio vecchio BlackBerry non posso utilizzarlo, uffa!

In attesa, spero, di prendere iPhone 5 o quello che sarà il successore di iPhone 4s, ho trovato un programma che emula le app per Android su Mac (e PC). In questo modo posso installare whatsapp e usarlo da casa.

Questo era quello che pensavo fino a poco fa, ma ora che ho installato l'emulatore Android "BlueStacks" versione alpha, devo raffreddare l'entusiasmo. Sul mio Mac, che è vecchiotto, BS parte ma la finestra rimane totalmente nera e non si vede nulla. Ho lanciato anche Angry Birds ma tutta la finestra è nera, anche se si sente la musica del game.

Il problema è rimasto anche chiudendo tutte le applicazioni e liberando tutta la memoria possibile con 'Memory freer'.

Ho inviato un feedback vediamo se col primo aggiornamento che uscirà le cose miglioreranno, ma non ci spero molto, il mio Mac è troppo vecchio.


Lo ammetto, questa non è proprio una notizia fresca fresca. Che ci volete fare può capitare un attimo di distrazione a tutti, basta ammetterlo.

Si tratta della possibilità di inserire le più svariate lettere accentate utilizzando la tecnica dell'iPhone, iPad e iPod. In pratica basta
tenere premuto la lettera "base" finché non compare un menu con le lettere accentate disponibili.

A questo punto è sufficiente premere sulla tastiera il numero corrispondente alla lettera che si vuole inserire.

Qualcuno potrebbe trovare scomoda questa funzione. E' possibile disabilitare la funziona da terminale eseguendo il seguente comando:

defaults write -g ApplePressAndHoldEnabled -bool false

Per riabilitare la funzione basta copiare il comando sostituendo il "false" finale con "true".


Da qualche tempo stavo valutando se acquistare 1Password per gestire le password e le note protette e condividerle col Mac di mia moglie. Ho sempre utilizzato "Accesso Portachiavi" del Mac per le mie password e fino ad ora non ho mai avuto particolari problemi. Da qualche tempo però è sorta la necessità di condividere alcune di queste password col Mac di mia moglie.

Ho valutato, come dicevo, 1Password, poi KeePass, quindi LastPass, Wallet e altri presenti su Mac App Store. Poi, leggendo qualche commento che suggeriva l'uso di Portachiavi, ho avuto la folgorazione. Proviamo, mi sono detto, a vedere se si riesce a creare un portachiavi nuovo e salvarlo su una cartella di Dropbox condivisa esclusivamente con mia moglie. Si può fare, ecco come.

Dopo aver aperto "Accesso Portachiavi", creiamo un "Nuovo portachiavi".

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